Gli alunni dell’Istituto Graziani-Cesaro-Vesevus di Torre Annunziata intervistano lo chef del ristorante Taverna Estia di Brusciano
La cucina è fatta di passione, creatività e tanto lavoro, ma dietro ogni grande chef c’è sempre un lungo percorso di studio, esperienza e sacrifici. È interessante capire come una passione possa trasformarsi in un vero lavoro, soprattutto in un mondo affascinante come quello della cucina. Con Francesco Sposito abbiamo l’occasione di conoscere la storia e il percorso di Francesco Sposito, chef della Taverna Estia, ristorante situato a Brusciano, in provincia di Napoli, premiato con due stelle Michelin. Ha conquistato la prima stella a soli 25 anni e oggi la sua cucina prende ispirazione dalle tradizioni della sua terra, la Campania, reinterpretate con tecniche moderne e grande creatività. In cucina guida la brigata, mentre suo fratello Mario Sposito coordina la sala, rendendo Taverna Estia un esempio di eccellenza familiare italiana.

Volwer Lab è un progetto sociale finanziato con fondi del NextGeneration Eu, su bando del Dipartimento per la Coesione Territoriale, vede la partecipazione di 160 alunni e un partenariato composto dall’associazione capofila Eiraionos Aps, dall’associazione Caffè Letterario NuoveVoci, da Destinazione Italia srl, e da 4 scuole di Torre Annunziata: il Liceo Pitagora-Croce, il Liceo De Chirico, l’Istituto Graziani-Cesaro-Vesevus e l’Istituto Marconi.

Questo appuntamento è stato realizzato da due alunne dell’Istituto Graziani-Cesaro-Vesevus: Nunzia Federico e Sofia Naldona. Sono stati coadiuvati dagli esperti Fosca Tortorelli e Armando Belluomo. In regia Giuseppe Perrotta.

