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Cento giorni di fatti ad Ercolano: Schifone lancia il piano per trasporti e Ztl

Luciano schifone

Il candidato sindaco: “La città non può più subire scelte calate dall’alto, ascolteremo i cittadini”

“Nei primi cento giorni da sindaco di Ercolano assumerò impegni chiari, concreti e verificabili. Tre iniziative capaci di orientare da subito l’azione amministrativa verso una maggiore attenzione agli ercolanesi. La prima sarà l’abolizione dell’area pedonale, la Ztl davanti agli Scavi di Ercolano. Una misura che i cittadini non hanno compreso, non condividono e hanno vissuto come un’imposizione. La nostra idea di amministrazione è diversa: le scelte che incidono sulla vita quotidiana delle persone devono nascere dall’ascolto”.

Lo dichiara Luciano Schifone, candidato sindaco di Ercolano sostenuto da Fratelli d’Italia, Ercolano Futura e Cambia Ercolano, indicando alcune delle priorità del suo programma per i primi cento giorni di governo cittadino.

“Un altro tema centrale sarà l’attenzione ai cittadini con disabilità e alle persone più fragili. Di fragilità parlano tutti, tutti dicono di voler intervenire, ma poi troppo spesso non si passa mai dalle parole ai fatti. Noi vogliamo dare subito un primo segnale concreto: nei primi cento giorni ci impegniamo a ripristinare l’ascensore del cimitero comunale, fermo da due anni. È una situazione inaccettabile, perché impedisce a tanti cittadini di muoversi con dignità e autonomia in un luogo che deve essere accessibile a tutti”.

Schifone interviene poi sul nodo dei trasporti: “La città è trattata come una Cenerentola anche perché è isolata. La Ferrovia dello Stato ferma a Portici e a Torre del Greco, ma non a Ercolano, dove manca una stazione. Anche la Vesuviana ha ridotto enormemente il numero delle fermate. Per questo abbiamo promosso una petizione al Consiglio regionale della Campania, che per regolamento dovrà essere discussa entro sessanta giorni”.

“La fermata della Ferrovia dello Stato a Ercolano è prevista dal 2018 nel piano strategico del progetto Grande Pompei. Parliamo di un’opera essenziale, per la quale servirebbero appena 5 milioni di euro. Il Consiglio regionale dovrà esprimersi e i cittadini sapranno se la Regione Campania è disposta a garantire a Ercolano un servizio fondamentale”.

“Nei primi cento giorni vogliamo dimostrare che Ercolano può cambiare passo. Basta decisioni imposte, basta servizi bloccati, basta occasioni perse. La città ha bisogno di un’amministrazione che ascolti, intervenga e pretenda rispetto dalle istituzioni superiori”, conclude Schifone.