Si è conclusa della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, giunta quest’anno alla 82° edizione, che Volwer anche quest’anno ha seguito in prima fila, con la conduttrice del programma “A proposito di Baby Jane” Cristina Casale inviata al Lido
Alla fine, come spesso accade, l’annuncio dei premi, ha portato con sé un misto di sorpresa e, perché no, un po’ di amaro in bocca a qualcuno. La giuria, presieduta da Alexander Payne della quale faceva parte anche la nostra Maura Delpero, dopo aver visionato i 21 film in competizione ha infatti deciso di assegnare il Leone d’oro per il miglior film a:
FATHER MOTHER SISTER BROTHER di Jim Jarmusch (USA, Irlanda, Francia), film in tre episodi che raccontano storie di tre famiglie i cui membri hanno da tempo diradato i rapporti che si riuniscono una in un’anonima cittadina degli Stati Uniti d’America nord-orientali dove un fratello e una sorella molto compassati fanno visita all’eccentrico padre; una a Dublino dove le due figlie di un’austera scrittrice vanno a trovarla per il loro appuntamento annuale di fronte a una tazza di tè; l’ultima a Parigi, dove due gemelli si ritrovano a gestire l’appartamento dei genitori dopo la loro morte.
Il film senz’altro gradevole non era certamente tra i favoriti come invece THE VOICE OF HIND RAJAB di Kaouther Ben Hania (Tunisia, Francia) che ha dovuto “accontentarsi” del Leone d’argento – gran premio della giuria. Probabilmente anche una scelta “politica” trattandosi di un film che affronta la problematica quanto mai calda del conflitto israelo-palestinese. Un’auto con a bordo una famiglia viene colpita dalle forze dell’Idf. Sopravvive solo una bambina di 6 anni che la Mezzaluna Rossa palestinese riesce a contattare telefonicamente. Nel film sono riportati i colloqui con Hindi di cui ci viene restituita la voce registrata dal centralino del pronto soccorso. Il suo destino sarà analogo a quello degli altri occupanti dell’auto anche a causa delle molteplici barriere che ostacolano l’intervento dell’ambulanza che si troverebbe a poca distanza da lei. Un film straziante, probabilmente troppo “forte” per ambire pienamente al premio più importante che, invece sarebbe potuto essere un segnale chiaro e netto di critica alla barbarie che si sta compiendo a Gaza in questi mesi.
Citazione per il Leone d’argento – premio per la migliore regia a: Benny Safdie per il film THE SMASHING MACHINE (USA) e per la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a: Xin Zhilei nel film RI GUA ZHONG TIAN (THE SUN RISES ON US ALL) di Cai Shangjun (Cina), mentre fa veramente piacere che uno straordinario attore come Toni Servillo si sia aggiudicato la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a per la sua interpretazione nel film LA GRAZIA di Paolo Sorrentino, nel quale veste i panni di un Presidente della Repubblica italiana ormai anziano e alla fine del suo mandato. Vedovo, ex-giurista e profondamente cattolico, si troverà di fronte a due ultimi dilemmi: se concedere la grazia a due persone che hanno commesso un omicidio in circostanze che potrebbero essere considerate attenuanti o se promulgare la legge sull’eutanasia
Un’altra menzione che ci fa piacere riportare è quella per il Premio speciale della giuria a: SOTTO LE NUVOLE di Gianfranco Rosi, un film in bianco e nero che racconta una Napoli meno conosciuta, quella di un territorio attraversato da abitanti, devoti, turisti, archeologi che scavano il passato, da chi, nei musei, cerca di dare ancora vita, e senso, a statue, frammenti, rovine. La circumvesuviana attraversa il paesaggio, cavalli da trotto si allenano sulla battigia. Un maestro di strada dedica il suo tempo al doposcuola per bambini e adolescenti, i vigili del fuoco vincono le piccole e grandi paure degli abitanti, le forze dell’ordine inseguono i tombaroli. Una nave siriana, nel porto di Torre Annunziata scarica il grano ucraino. La terra intorno al golfo è un’immensa macchina del tempo.
Si conclude quindi una bella edizione della Mostra che ha avuto momenti di grande commozione come quello dell’attribuzione del Leone d’oro alla carriera alla immensa Kim Novak che la nostra inviata Cristina Casale ha avuto modo di incontrare e la presenza per film fuori concorso della sempre bellissima Julia Roberts e del nostro straordinario Pierfrancesco Favino.
Insomma, il cinema è vivo, evviva il cinema, che sempre riesce a regalare emozioni e riflessioni. E non possiamo che riprendere l’invito che Cristina e Francesco Alessandrella ripetono ad ogni puntata del loro programma: andate in sala che è tutta un’altra cosa!
Francesco Alessandrella

