Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Incendio Airola, monitoraggio diossine e metalli pesanti: un’unica non conformità su 54 campioni analizzati

Rilevato un superamento dei valori di diossina su erba da pascolo ad Airola, avviati subito gli esami su terreni e latte

Proseguono le attività di monitoraggio ambientale e agroalimentare successive all’incendio divampato lo scorso 31 agosto ad Airola. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM), in stretta collaborazione con le ASL territorialmente competenti e l’ARPAC, ha completato l’analisi di 54 campioni (per un totale di 120 determinazioni analitiche) tra prodotti ortofrutticoli, foraggi, latte, formaggi, uova e miele.

I dati evidenziano un quadro complessivamente rassicurante, con un’unica irregolarità riscontrata finora.

Esiti dei controlli e contromisure immediate
  • Esito delle analisi: Sui 54 campioni validati — relativi alla ricerca di diossine (36), metalli pesanti (76) e grado di umidità (8) — è emersa un’unica non conformità riguardante la presenza di diossina in un prelievo di erba da pascolo destinata all’alimentazione animale nel comune di Airola.
  • Iniziative di approfondimento: A seguito del rilievo, ARPAC e ASL hanno prelevato campioni di terreno nel punto d’interesse e avviato le analisi sul latte e sui formaggi derivati dagli animali dell’area. I risultati delle nuove matrici, attualmente in lavorazione presso l’IZSM, saranno resi noti nei prossimi giorni.
  • Estensione del monitoraggio: I prelievi complessivi giunti all’Istituto sono al momento 75 e interessano 15 Comuni a cavallo tra le province di Benevento, Avellino e Caserta (Airola, Arpaia, Bonea, Bucciano, Forchia, Moiano, Montesarchio, Paolisi, Avellino, Cervinara, Roccabascerana, Rotondi, San Martino Valle Caudina, Maddaloni e San Felice a Cancello). La scelta dei punti di campionamento si è avvalsa delle mappe modellistiche SmokeTracer per stimare la reale dispersione dei fumi.
La dichiarazione dell’Assessora Fiorella Zabatta

L’assessora regionale alla Protezione Civile e tutela degli animali, Fiorella Zabatta, ha sottolineato la validità della strategia adottata:

«I risultati ci consentono di avere un quadro chiaro sui danni arrecati dall’incendio sui terreni, sui foraggi, sugli animali e sulle loro produzioni. Fin dalle prime ore la Regione Campania ha scelto la strada del coordinamento tra tutti i soggetti competenti. Su mio impulso è stato promosso il raccordo tra le tre Prefetture interessate, i Comuni e le strutture regionali: un metodo di lavoro che oggi ci permette di disporre di dati capillari e condivisi e di intervenire laddove sia necessario approfondire, a tutela della salute dei cittadini, degli animali, dell’ambiente e delle produzioni del territorio».