Dal 28 al 31 agosto Roma avrà un appuntamento speciale, dove il sacro incontra il profano e la riflessione si intreccia al sorriso
nel suggestivo Giardino di Sant’Alessio all’Aventino (adiacente alla Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio), la compagnia MALALINGUA porta in scena La Festa d’Ognissanti, spettacolo vincitore dei Teatri del Sacro 2017.
Non aspettatevi un classico spettacolo frontale: qui il pubblico è parte attiva, con una candela in mano e una mappa per orientarsi tra monologhi, apparizioni e incontri ravvicinati con Sante e Santi. Ciascuno racconterà la propria storia – tra rigore storico, ironia e una leggerezza da festa paesana – accompagnato da musiche dal vivo e da un’atmosfera accogliente.
Perché è imperdibile:
Il luogo: un giardino nascosto sull’Aventino, che già da solo è un’esperienza.
L’originalità: un percorso teatrale itinerante e interattivo, vincitore de I Teatri del Sacro 2017.
Il tono: accurato e documentato, ma sempre gioioso, capace di far riflettere sorridendo.
Il debutto romano di Santa Cecilia, patrona della musica, in un monologo che smonta fake news… del passato.
La regia è di Marco Grossi, anche autore del testo, in scena con Marianna De Pinto, Antonella Civale, Enzo Toma, Giuseppe Pestillo, Luca Avagliano e Monica De Giuseppe. Scene di Riccardo Mastrapasqua, luci di Claudio De Robertis, musiche dal vivo del Maestro Fabio Ceccarelli.
La Festa d’Ognissanti non è solo spettacolo: è parte di un progetto più ampio sostenuto dal MiC – Progetti Speciali 2025, sezione teatro, che include anche un’installazione di Antonio Catalano e la parata dei Santi per le strade della città.

