L’illusione coniugale una commedia brillante di Éric Assous con Rosita Celentano, Attilio Fontana, Stefano Artissunch
In scena nella Sala Grande del Teatro Franco Parenti dall’8 all’11 Gennaio L’illusione coniugale di Éric Assous, più volte Premio Molière per la miglior commedia e noto in patria come l’autore più prolifico del “théâtre privé”. Il drammaturgo esplora la complessità delle relazioni umane con umorismo, profondità e una buona dose di cinismo.
In una lussuosa abitazione estiva, la vita coniugale di Giovanna e Massimo, coppia apparentemente perfetta, si svela attraverso un gioco pericoloso di verità e menzogne. Dopo una serata mondana, i due coniugi iniziano un confronto serrato, rivelando infedeltà, segreti ed insicurezze che minano le fondamenta del loro matrimonio. Massimo, affascinante e sicuro di sé, confessa con una certa arroganza le sue numerose avventure extraconiugali, spingendo Giovanna a rivelare i propri tradimenti. La tensione sale quando Claudio, un vecchio amico di Massimo e possibile amante di Giovanna, entra in scena.
Tra momenti di tensione ed introspezione, il pubblico è trascinato in un viaggio emotivo che mette in discussione le illusioni su cui spesso si fondano i rapporti di coppia. “L’Illusione Coniugale” è uno spettacolo che cattura l’essenza delle relazioni umane, esplorando i confini del desiderio, della lealtà e del perdono.
Note di regia
Ho scelto di portare in scena “L’illusione Coniugale” per la sua straordinaria capacità di esplorare le intricate dinamiche delle relazioni umane, svelando le illusioni e le verità nascoste. Questo progetto mi ha attratto fin da subito per la sua audacia nel confrontarsi con temi universali come la fedeltà, il tradimento e la ricerca incessante di verità, svelati in una narrazione avvincente e realistica; nonché per la straordinaria capacità di penetrare nelle profondità delle relazioni umane con una precisione ed una sensibilità uniche.
Il testo offre un’opportunità straordinaria per analizzare e rappresentare le contraddizioni e le fragilità dei legami coniugali, materiale sicuramente affascinante e stimolante per il lavoro teatrale; infatti la veridicità e particolarità del testo permette di creare un’esperienza teatrale coinvolgente, in cui il pubblico può riconoscersi.
La mia regia si concentra sul creare relazioni intense ed autentiche tra gli attori, incoraggiandoli ad immergersi completamente nei loro personaggi e nelle loro complesse sfumature psicologiche. Questo approccio mira a rivelare la vulnerabilità, la forza, la delusione e la speranza dei personaggi, rendendo le performance degli attori profondamente coinvolgenti. Vogliamo che il pubblico percepisca ogni emozione e conflitto come se fosse parte integrante della loro stessa vita.
Per amplificare l’atmosfera emotiva dello spettacolo, ho scelto una colonna sonora ispirata agli anni ’70. Le melodie nostalgiche ed i ritmi distintivi di quell’epoca creano un sottofondo carico di emozioni, che intensifica le tensioni delle scene e trasporta il pubblico nell’universo intimo dei personaggi. Questo stile musicale enfatizza il contrasto tra la superficie apparentemente serena delle relazioni e le tumultuose correnti sotterranee.
La scenografia stilizzata ed impattante è pensata per mettere in risalto l’espressività degli attori ed il loro corpo scenico. Il design creato permette ai movimenti ed alle interazioni di emergere con maggiore intensità offrendo al pubblico un’esperienza visiva ed emotiva potente.
Stefano Artissunch
Eric Assous (1956–2020), nato a Tunisi e trasferitosi in Francia, è stato un prolifico drammaturgo, sceneggiatore e regista. Autore di oltre 80 sceneggiature per cinema e televisione, ha raggiunto la piena riconoscibilità nel teatro grazie a dialoghi brillanti e personaggi dalle sfumature psicologiche complesse. Le sue commedie, come Les Belles-Soeurs, L’Illusion Conjugale e L’Heureux Élu, indagano con ironia e profondità le dinamiche di coppia, l’amore, il matrimonio e le fragilità umane. Vincitore di più Premi Molière, Assous ha saputo unire leggerezza e introspezione, lasciando un’impronta duratura nella drammaturgia contemporanea. Le sue opere continuano a essere rappresentate in tutto il mondo, apprezzate per autenticità e umorismo.

