Lo spettacolo che unisce accessibilità e ricerca drammaturgica approda in tournée dopo il debutto al Campania Teatro Festival
Prosegue il percorso artistico di “Dimenticata Pace”, la produzione targata Murìcena Teatro liberamente ispirata alla celebre commedia La Pace di Aristofane. Dopo il debutto in prima nazionale avvenuto il 4 luglio nell’ambito del Campania Teatro Festival, l’opera si prepara a incontrare nuovamente il pubblico con tre attese repliche nel mese di ottobre 2026: la prima tappa è fissata per l’11 ottobre ad Aversa, per poi proseguire il 15 e 16 ottobre sul palcoscenico del Teatro dei Piccoli di Napoli.
Scritto e diretto dal drammaturgo Raffaele Parisi, lo spettacolo vede in scena un cast composto interamente da attrici e attori professionisti non vedenti e ipovedenti. L’opera rappresenta il coronamento di “Fare Teatro… oltre lo sguardo”, un articolato percorso formativo e laboratoriale avviato nel 2017 presso l’Istituto Paolo Colosimo di Napoli e associato dal 2021 alla Scuola Elementare del Teatro.
Dalla satira aristofanesca a una drammaturgia dei sensi
Il lavoro di adattamento muove da una riflessione drammaturgica quanto mai attuale: la ricerca e la necessità di una dimensione pacifica all’interno di un’epoca storicamente segnata da conflitti e tensioni. Nel testo classico di Aristofane, il vignaiolo Trigeo intraprende un viaggio verso il cielo per liberare Eirene, la divinità della Pace fatta prigioniera dalla Guerra. In “Dimenticata Pace”, questa parabola si trasforma nella ricerca intima di una serenità smarrita: il protagonista è un mendicante che attraversa il mondo in compagnia di Nuvola, il suo cane guida, mentre la figura di Opora — una cantastorie che fila la lana come una Parca — narra l’intera vicenda in lingua napoletana.
L’impianto registico sovverte il primato della visione, trasformando la percezione sensoriale nel cardine dell’esperienza teatrale. Suoni, respiri, odori, contatto fisico, voci e movimento diventano gli strumenti principali con cui gli attori abitano lo spazio e dialogano con gli spettatori. In questa visione, l’accessibilità smette di essere un semplice accorgimento tecnico per integrarsi pienamente nella struttura estetica della messa in scena.
Come evidenzia il regista e autore Raffaele Parisi, la stesura dell’opera non è partita da una riscrittura a tavolino, ma da un lavoro di improvvisazione incentrato sui corpi degli interpreti, sulle loro memorie e sulle loro modalità di percezione dello spazio scenico.
Un modello di professionalizzazione e la nuova sede al Colosimo
“Dimenticata Pace” segna il definitivo passaggio del progetto “Fare Teatro… oltre lo sguardo” dalla fase laboratoriale a quella della produzione e circuitazione professionale. Il valore dell’iniziativa ha trovato un importante riscontro istituzionale nel gennaio 2026, quando il Ministero della Cultura ha inserito il progetto tra i dodici ammessi al finanziamento nazionale destinato agli organismi che impiegano professionalmente artisti con disabilità.
L’impegno a favore dell’inclusione e della ricerca teatrale si arricchisce inoltre di una nuova prospettiva logistica e strategica: la Regione Campania ha infatti affidato il teatro dell’Istituto Paolo Colosimo di Napoli alla Scuola Elementare del Teatro diretta da Davide Iodice. La struttura diventerà un centro permanente dedicato alla formazione gratuita, rivolto in particolare a persone con disabilità o in condizioni di fragilità sociale. Per Murìcena Teatro, il Colosimo rappresenterà la sede stabile in cui far convergere attività di ricerca, percorsi didattici e produzioni destinate al circuito dello spettacolo dal vivo.

