Tra danza contemporanea, musica e ricerca espressiva, la rassegna napoletana presenta le produzioni di Körper, Akerusia Danza e Dissonanzen
Il Teatro Trianon Viviani di Napoli si conferma polo di sperimentazione per i linguaggi della danza contemporanea e della ricerca corporea con la nuova programmazione di “TrianonDanza”. La rassegna propone una tre giorni ricca di appuntamenti — da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026, sempre con inizio alle ore 20:00 — che vedrà alternarsi sul palcoscenico tre diverse compagnie e progetti coreografici di rilievo.
L’iniziativa, promossa dal Trianon Viviani con il sostegno della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli, del Ministero della Cultura e con il patrocinio di Rai Campania, offre un’esplorazione intensa sul valore del gesto, sulla memoria e sul confine tra corpo, suono e spiritualità.
Il programma dei tre spettacoli in cartellone
Venerdì 2 ottobre – Compagnia Körper in “On the road”: Il progetto formativo Körper Young, nato da un’idea di Gennaro Cimmino, presenta un itinerario diviso in due tappe. La prima parte, Last movement of Hope, curata da Adriano Bolognino (con Rosaria Di Maro, Gabriella Luongo, Giorgia Mattiello e musiche di Giuseppe Villarosa), indaga la sospensione dell’attesa quotidiana. La seconda parte, Ruta de pedra e de agua con la coreografia di Marianna Moccia, vede in scena otto danzatrici (Aprea, Bruno, De Angelis, Furlan, Ferrara, Luongo, Mattiello, Robustelli) impegnate in un cammino fisico e interiore sulle note di Vito Pizzo, Julia Primicile Carafa ed Einstürzende Neubauten.
Sabato 3 ottobre – Akerusia Danza in “Cervus. La morte e la primavera”: Ideato, coreografato e interpretato da Fabrizio Varriale con la partecipazione dal vivo del violoncellista Marco Di Palo, lo spettacolo trae ispirazione dai Diari di Vaslav Nijinsky. Attraverso un monologo di corpo e voce diretto e drammaturgicamente curato da Giuseppe Pompameo, Varriale ripercorre la fragile genialità del celebre danzatore polacco, immedesimandosi nella figura archetipica del cervo per simboleggiare il sacrificio e la connessione con la natura. La produzione è firmata Elena D’Aguanno su musiche di Igor Stravinskij.
Domenica 4 ottobre – Compagnia Dissonanzen in “Switched-on-Suites/reloaded”: Ideato e diretto da Alessandra Petitti con la drammaturgia di Serena D’Altispitta e il disegno luci di Pasquale Mari, lo spettacolo rilegge le celebri Suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach alla luce del trattato Le passioni dell’anima di Cartesio. In un omaggio all’innovazione elettronica di Wendy Carlos, la coreografa Petitti – affiancata in scena dalla danzatrice Sara Lupoli e dalla violoncellista Manuela Albano – ripropone a 26 anni di distanza una versione aggiornata e digitale del lavoro originale, avvalendosi delle creazioni video ed elaborate di Marco Schiavoni.

