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Un viaggio tra storia e sapore nella Reggia di Quisisana

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La rassegna fa tappa in città con un pomeriggio che intreccia cultura, memoria, gastronomia e valorizzazione del territorio con la partecipazione di grandi nomi dell’enogastronomia

Mercoledì 15 ottobre 2025, la rassegna La Dispensa dei Monti Lattari fa tappa a Castellammare di Stabia nella cornice della Reggia di Quisisana con un pomeriggio che intreccia cultura, memoria, gastronomia e valorizzazione del territorio. La residenza borbonica, simbolo di storia e bellezza, diventerà teatro di un vero e proprio percorso esperienziale. Si comincerà alle ore 17 con una tavola rotonda che vedrà protagonisti autorevoli giornalisti, direttori museali e chef di rilievo nazionale.

Un dialogo appassionato su come la cucina contemporanea possa recuperare il passato, interpretare le tradizioni e proiettare il territorio verso nuove forme di innovazione e racconto. La gastronomia, in questo contesto, diventa linguaggio culturale e strumento di identità condivisa, capace di collegare sapori, luoghi ed eredità storiche.

Subito dopo, alle ore 18, sarà possibile vivere un momento esclusivo: l’apertura straordinaria del Museo Archeologico di Stabiae Libero D’Orsi. Un’occasione preziosa per riscoprire le radici dell’antica Stabiae attraverso reperti di straordinario valore, immersi in un percorso che unisce storia, arte e appartenenza.

Dalle 19, la Reggia si trasformerà in un laboratorio del gusto con un itinerario culinario in cinque tappe, pensato come un viaggio sensoriale tra tradizione, condivisione e creatività. Chef stellati, maestri artigiani e giovani talenti dell’Istituto Alberghiero Viviani proporranno piatti simbolo del territorio, reinterpretazioni innovative e dolci iconici della pasticceria stabiese. Dalle eccellenze casearie e panificate ai primi piatti della memoria, fino a creazioni contemporanee e dessert d’autore, ogni assaggio racconterà una storia diversa, legata ai Monti Lattari e alle loro radici.

Tra gli chef ospiti: Maicol Izzo (Piazzetta Milù – Castellammare di Stabia), Andrea Di Martino (Taverna Mafalda – Castellammare di Stabia), Stefano Mazzone (Grand Hotel Quisisana – Capri), Giovanna De Gennaro (La Tradizione – Vico Equense), Grappolo Blu – Castellammare di Stabia, Catello Esposito (Panificati di Algramo Forneria Evoluta), Istituto Alberghiero “R. Viviani”

Presenti anche gli artigiani del gusto di Castellammare di Stabia, tra cui Biscottificio Riccardi, Biscottificio Cascone, Pomodama, Pasticceria Palladino e Gran Caffè Napoli. Partner d’eccellenza: Pastificio dei Campi, Adhoc Castellammare, Consorzio Produttori Penisola Sorrentina Dop e altri attori del territorio.

Non un semplice evento gastronomico, ma un progetto culturale che mette insieme persone, competenze e territori. La Dispensa dei Monti Lattari conferma così la sua missione: valorizzare l’identità locale attraverso esperienze autentiche che uniscono paesaggio, prodotti d’eccellenza, arte e formazione.

Biglietti disponibili qui: https://www.eventbrite.it/e/un-viaggio-tra-storia-e-sapore-nella-reggia-di-quisisana-tickets-1780267771829?

Il ricavato della serata sarà devoluto alla Parrocchia Maria Santissima del Carmine di Castellammare di Stabia, a testimonianza di un legame profondo tra comunità e territorio.

Per informazioni: ladispensadeimontilattari@gmail.com

Biennale di Architettura di Venezia 2025: Castellammare tra le città più apprezzate

Castellammare di Stabia è tra le città più apprezzate del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura di Venezia, in corso fino al 23 novembre nella città lagunare. Il progetto video dedicato al profondo legame tra Castellammare e l’acqua – elemento che ne ha plasmato identità, cultura e paesaggio urbano – sta riscuotendo grande consenso di pubblico e critica, diventando un esempio di come la narrazione architettonica possa valorizzare un territorio e la sua relazione con le risorse naturali.

Il tema scelto per l’edizione di quest’anno, “Terrae Aquae”, esprime perfettamente il rapporto viscerale che da sempre caratterizza la città stabiese. Da questa ispirazione nasce la decisione del sindaco Luigi Vicinanza e dell’assessore all’Urbanistica e alla Rigenerazione Urbana Giuseppe Guida di partecipare alla prestigiosa vetrina veneziana con un video-progetto interamente dedicato a Castellammare, realizzato in collaborazione con le giovani ricercatrici Federica Vignelli, Chiara Bocchino e Francesca Di Fusco dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e dell’Università “Federico II” di Napoli.

“La Biennale sta rappresentando un’occasione di visibilità straordinaria per Castellammare. Il nostro obiettivo è governare questa fase di crescita con regole chiare e trasparenti, che tutelino il territorio e favoriscano uno sviluppo urbano armonico e sostenibile” – ha dichiarato il sindaco Vicinanza.

“La partecipazione alla Biennale non è un punto d’arrivo, ma di partenza. Stiamo costruendo una visione condivisa che pone al centro la rigenerazione dello spazio pubblico, la valorizzazione delle attrezzature e la qualità del paesaggio” – ha aggiunto l’assessore Guida.

In questa prospettiva si inserisce anche la partecipazione del sindaco e dell’assessore, lo scorso settembre, all’inaugurazione della nuova sede dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Napoli, dove Castellammare è stata invitata come caso studio per le sue politiche virtuose in materia di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio.

Prosegue, inoltre, il dialogo costante con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Area Metropolitana di Napoli, guidata dallo scorso luglio dall’architetto Paola Ricciardi, che nei giorni scorsi ha visitato la città insieme ai propri funzionari, accompagnata dal sindaco e dall’assessore Guida. I sopralluoghi hanno interessato il Convento di San Francesco – dove i lavori stanno per partire – la linea di costa, il parco idropinico e l’area del nuovo ospedale.

Per stessa ammissione della Soprintendenza, Castellammare di Stabia custodisce alcune delle architetture più significative del Novecento, confermandosi un punto di riferimento per la ricerca, la tutela e la valorizzazione del patrimonio.

“L’attenzione che Castellammare di Stabia sta ricevendo testimonia la vivacità di una città in piena evoluzione. E’ nostro compito accompagnare questo processo coniugando identità, innovazione e sostenibilità” – ha spiegato il sindaco Vicinanza.