Il ciclo di ottobre si chiude nelle scuole del territorio con il laboratorio spettacolo “Incanta Storie” e l’omaggio jazz a Pino Daniele “Il cielo è pieno di stelle”. Tutti gli eventi sono gratuiti
“Caivano, tutta un’altra musica” chiude il ciclo di ottobre con due nuovi appuntamenti nelle scuole del territorio: il laboratorio spettacolo “Incanta Storie”, con Pilar Maione e Nik Fusco, e il concerto jazz “Il cielo è pieno di stelle”, con Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello. La rassegna è iniziata il 10 ottobre e proseguirà fino al 26 febbraio 2027, con appuntamenti anche a novembre, dicembre, gennaio e febbraio. Tutte le iniziative sono gratuite.
Il ciclo di ottobre si è aperto con lo spettacolo di Lina Sastri nella Chiesa di San Paolo Apostolo al Parco Verde, la parrocchia di don Patriciello. Sono seguiti poi, nella Villa Comunale, gli spettacoli di Peppe Barra, Maurizio De Giovanni, Tarantemici e la Big Band del Conservatorio San Pietro a Majella con Roberta Gambarini.
Giovedì 22 ottobre alle 12, all’Istituto Comprensivo Statale 3 Parco Verde, Pilar Maione e Nik Fusco presentano “Incanta Storie”. È un laboratorio spettacolo interattivo per le scuole, che intreccia fiabe, narrazione orale e suoni dal vivo per stimolare l’immaginazione e l’ascolto critico. Venerdì 30 ottobre alle 16, all’Istituto Comprensivo Statale S. M. Milani in via Foscolo, è la volta di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello con “Il cielo è pieno di stelle”. Il concerto è un omaggio a Pino Daniele: la tromba di Bosso e il pianoforte di Mazzariello reinterpretano in chiave jazz i brani del “Mascalzone Latino”.
Il progetto
La rassegna è ideata e curata dalla Fondazione Il Canto di Virgilio, con la direzione artistica di Gennaro Cappabianca e Carlo Faiello. È promossa e finanziata dal Ministero della Cultura nell’ambito del piano di rilancio socioculturale previsto dal Decreto Caivano, e realizzata con il contributo della Regione Campania. Gli eventi si svolgono solo nel territorio di Caivano, in monumenti, luoghi di culto, scuole e teatri. Il progetto prevede, inoltre, la distribuzione gratuita di strumenti musicali.
Tra i partner ci sono la Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli, con l’Accademia di Canto Lirico e i Solisti, e il Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”. Partecipano anche gli istituti comprensivi di Caivano: I.C. Cilea-Mameli, I.C. De Gasperi, I.C. 3 Parco Verde e I.C. S.M. Milani. Secondo gli organizzatori, l’obiettivo è superare il racconto dell’emergenza attraverso la cultura, offrendo ai giovani strumenti concreti di crescita.
L’Officina del Sole e “Come suona il caos”
Uno dei pilastri del progetto è L’Officina del Sole, con laboratori di musica, legalità e futuro diretti dal maestro Luigi Piazza. Nelle scuole e nei luoghi di aggregazione di Caivano si tengono corsi gratuiti di formazione orchestrale e corale. Gli studenti ricevono gli strumenti e partecipano alla nascita della prima Orchestra Giovanile del Territorio e del Piccolo Coro di Caivano.
L’altro pilastro è il laboratorio “Come suona il caos”, dedicato alla Terra dei Fuochi. I ragazzi trasformano in musica i rumori dell’abbandono e del degrado urbano e costruiscono strumenti a percussione con materiali di scarto. Il messaggio è doppio: ciò che è stato abbandonato può tornare a vivere, e la creatività permette a chiunque di fare musica, superando le barriere economiche.

