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Catania Crea Impresa, 515mila euro per nuove idee e start-up

Presentato all’Università di Catania il progetto di DBhub e Wylab: percorsi di incubazione e accelerazione al Palazzo delle Poste, con contributi finanziati da una misura regionale

“Catania Crea Impresa” mette a disposizione 515mila euro per trasformare idee in imprese e far crescere le start-up siciliane. Il progetto è stato presentato lunedì 19 ottobre nell’aula magna del Rettorato dell’Università di Catania. Avrà come sede il Palazzo delle Poste, nel centro della città.

La selezione e l’accompagnamento delle iniziative sono curati da DBhub, della famiglia siciliana Di Bella, e da Wylab, della famiglia Gozzi di Chiavari. Le risorse arrivano da una misura regionale a sostegno dello sviluppo imprenditoriale in Sicilia. Per partecipare bisogna candidarsi attraverso la piattaforma online del progetto.

Incubazione e accelerazione

Il progetto prevede due percorsi. Il primo è l’incubazione, pensata per le idee ancora da verificare. I gruppi di lavoro saranno aiutati a definire la propria proposta, a confrontarsi con il mercato e a costruire le basi dell’impresa. Ogni impresa costituita e incubata riceverà un contributo de minimis di 15mila euro, oltre a formazione, affiancamento e contatti con aziende e investitori.

Il secondo percorso è l’accelerazione, rivolta alle start-up già avviate, per consolidarne il modello e farle crescere. Sono previsti servizi di supporto per 25mila euro e, alla fine del percorso, 30mila euro in regime de minimis per mettere in pratica le competenze acquisite.

Il progetto si sviluppa inoltre su quattro direttrici: l’innovazione nelle imprese familiari, il sostegno a nuove imprese, gli investimenti delle aziende di famiglia in start-up e la formazione dei talenti. L’obiettivo, quindi, è creare le condizioni perché i giovani scelgano di restare in Sicilia o di trasferirsi sull’isola.

Gli interventi alla presentazione

Ad aprire i lavori è stato il rettore Enrico Foti: «La nascita di Catania Crea Impresa s’inserisce in una visione di sviluppo sulla quale stiamo lavorando concretamente, rafforzando il rapporto con la città, il networking con il mondo industriale e imprenditoriale attraverso la Fondazione Siciliae Studium Generale 1434 e valorizzando iniziative di open innovation».

Per Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, il progetto «certifica l’attenzione da parte della politica rispetto alle esigenze dei giovani e delle start-up siciliane». Franz Di Bella, fondatore e amministratore delegato di DBhub, ha spiegato: «Investiamo ancora su Catania, lo facciamo da quasi 30 anni. Vogliamo mettere a disposizione ciò che è stato già costruito per aiutare altri a lanciare nuove imprese e generare sviluppo duraturo in Sicilia».

Federico Smanio, amministratore delegato di Wylab, ha ricordato che la società è attiva da dieci anni a Chiavari e ha realizzato progetti in Liguria, Romagna, Marche, Lazio e Piemonte. «Questo in Sicilia è il coronamento di un percorso», ha detto. Giulia Di Bella, di DBhub, ha aggiunto: «Noi giovani cerchiamo opportunità reali e tangibili. Vogliamo metterci in gioco e trasformare le nostre conoscenze in valore per il territorio che non sia solo economico, ma anche sociale e culturale».

Per il sindaco della Città Metropolitana di Catania, Enrico Trantino, «il progetto presentato metterà a frutto capacità e creatività». Infine, Fabrizio Fronterrè, presidente dei Giovani Industriali di Confindustria Catania, ha sottolineato che iniziative come questa permettono «non solo di valorizzare i talenti, ma di trattenerli e farli investire qui in Sicilia».