La Regione Emilia-Romagna fa il punto sui finanziamenti messi in campo per fronteggiare i danni causati dalle calamità degli ultimi anni, dalle alluvioni del 2023-2024 all’emergenza granchio blu. Nel corso della commissione Territorio e Ambiente, presieduta da Paolo Burani, la sottosegretaria della Giunta Manuela Rontini ha illustrato i risultati derivanti dall’applicazione della legge regionale 13 e dalla generosità dei privati. La raccolta fondi solidale “Un aiuto per l’Emilia-Romagna” ha infatti superato i 52 milioni di euro, di cui oltre 47 milioni sono stati riversati direttamente sul territorio per sostenere cittadini, imprese e famiglie colpite da un impatto economico complessivo superiore agli 8,5 miliardi di euro.
I principali filoni di intervento e i bandi attivi
L’ingente mole di risorse è stata distribuita attraverso linee d’azione mirate a coprire le necessità più urgenti della popolazione e del tessuto economico locale:
- Bando veicoli: Con 23 milioni di euro liquidati a favore di 6.295 persone, le risorse sono servite principalmente per la sostituzione o la riparazione di auto e moto distrutte o danneggiate dal maltempo, con la provincia di Ravenna in prima linea per fondi assegnati, seguita da Forlì-Cesena, Bologna, Rimini, Ferrara, Modena e Reggio Emilia. A questi si aggiunge un milione di euro per il rimborso della tassa automobilistica 2023.
- Bando paratie: Pensato per incentivare l’autoprotezione e mitigare il rischio di future alluvioni, ha registrato una forte adesione con oltre 6.900 domande presentate. Attraverso lo scorrimento delle graduatorie e il recupero di economie interne, sono state 5.413 le richieste complessivamente ammesse a finanziamento (che copre il 100% della spesa fino a 3.000 euro). Alla data del 25 settembre 2026, la Regione ha verificato e liquidato 2.274 pratiche per oltre 5 milioni di euro, mentre le restanti restano al centro delle istruttorie.
- Sostegno alle imprese e al comparto ittico: Più di 5 milioni di euro sono stati erogati in convenzione con le Camere di commercio per la ripartenza e la messa in sicurezza delle attività commerciali, affiancati da uno stanziamento specifico di 2,5 milioni destinato alle imprese agricole. Inoltre, un milione di euro è stato erogato per fronteggiare l’invasione del granchio blu nelle lagune ferraresi, offrendo ristori per la mancata commercializzazione delle vongole e supporto per lo smaltimento dei crostacei.
- Fragilità e welfare sociale: I Comuni del territorio hanno ricevuto un fondo di 5 milioni di euro (integrato dal Fondo sociale regionale) per sostenere migliaia di adulti e minori in condizioni di vulnerabilità post-emergenziale, coprendo spese per affitti, utenze, buoni spesa e supporti didattici.
Il dibattito politico tra verifiche e prospettive future
La relazione ha aperto un vivace confronto in commissione. I consiglieri del centrosinistra hanno sottolineato la solidità e l’efficacia delle risposte messe in campo dall’amministrazione regionale, evidenziando il valore delle competenze acquisite dalle strutture locali nella gestione delle emergenze.
Dall’altra parte, il centrodestra ha sollevato interrogativi mirati: Elena Ugolini e Alberto Ferrero (Rete Civica e Fratelli d’Italia) hanno chiesto chiarimenti dettagliati sullo stato delle domande del bando paratie, sulle pratiche respinte e sui criteri di destinazione d’uso. Marco Mastacchi ha invece posto l’accento sulla necessità di pianificazioni territoriali a lungo termine per le famiglie che vivono fuori casa da anni a causa delle delocalizzazioni, suggerendo inoltre di valutare l’inclusione dei garage tra le strutture tutelabili dai sistemi di protezione.
La sottosegretaria Rontini ha risposto nel merito ai quesiti dei consiglieri, ribadendo l’impegno costante della Regione nel garantire vicinanza concreta a cittadini e imprese in un percorso di ricostruzione e resilienza

