La conferenza spettacolo con la regia di Luca Napolano va in scena sabato 7 novembre alle 20.30 e domenica 8 novembre alle 19.30 a San Giorgio a Cremano, tra comicità e riflessione sui diritti umani
Il Teatro Sanacore, in largo Arso 39 a San Giorgio a Cremano, ospita “Io, noi… Raffaele Viviani”, conferenza spettacolo con la regia di Luca Napolano. Lo spettacolo andrà in scena sabato 7 novembre alle 20.30 e domenica 8 novembre alle 19.30.
I temi dello spettacolo
I temi cardine evidenzieranno i principali diritti umani, sostenuti dai principi noetici di equità e uguaglianza sostanziale. Si parte dallo ius in bellum, il diritto nello stato di guerra, inteso come conflitto armato e come guerra quotidiana, per la difesa della dignità. Viviani si fa precursore dei tempi moderni, traendo le proprie radici e il proprio credo da ciò che è stato da sempre sostenuto dall’etica della cultura classica greca: la comunicazione attraverso il bello, attraverso l’arte e la cultura.
Il drammaturgo, sempre a difesa degli ultimi, scrisse delle problematiche legate alle morti bianche e del dramma familiare che ne deriva. Scrisse anche le sue denunce alla guerra, non solo intesa come conflitto bellico armato, ma come guerra quotidiana che ogni essere umano deve affrontare per riuscire a sopravvivere in un mondo che, sempre più, mette al tappeto la dignità, la libertà e la civiltà.
Il tema della violenza di genere è trattato, seppur in maniera ironica, nello stilema in cui un figuro, armato di coltello, evidenzia la propria inadeguatezza nell’affrontare un rifiuto, come se fosse segno di debolezza nei confronti del contesto sociale nel quale vive.
C’è poi il tema dell’immigrazione, sempre attuale, legato al cosiddetto “viaggio della speranza” che, ancora oggi, vede protagonista una grande fetta dell’umanità, costretta ad abbandonare le proprie radici, nella speranza di un futuro migliore, fuggendo da conflitti economici, bellici e religiosi.
Questi i temi, e tanti altri, per dare la giusta collocazione a uno dei principali cultori della magnificenza partenopea, grande culla della Magna Grecia, ma anche per denunciare, ancora una volta, le vessazioni alle quali l’essere umano è esposto a causa di un diritto positivizzato, non sempre giusto ed equo, monitorato da un’oligarchia, spesso mascherata dal bellissimo termine coniato dai grandi illuminati greci, democrazia, “demos kratos”, potere del popolo.
Il cast
In scena un parterre di grandi artisti: la cantattrice Barbara Lombardi, l’attore poliedrico Sergio Priante, la voce ineguagliabile di Mario Conte, l’attore istrionico Marcello Borsa, l’attrice di matrice greca Elisabetta Mercadante e lo stesso regista Luca Napolano, interprete e pianista. Con la partecipazione speciale di Oscar Di Maio.
Lo spettacolo promette una grande serata tra comicità e riflessione.






