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Somma Vesuviana, sette denunciati per sversamenti illeciti

Sequestro di veicolo a Somma Vesuviana

Il bilancio della Polizia Municipale tra videosorveglianza, fototrappole e controlli mirati contro l’abbandono dei rifiuti. La sindaca Silvia Svanera: «Le telecamere smascherano chi inquina»

Sette persone denunciate e sei sequestri tra veicoli e beni nell’arco di un mese. È il bilancio dell’attività della Polizia Municipale di Somma Vesuviana contro l’abbandono e lo sversamento incontrollato di rifiuti sul territorio comunale. Le indagini, affidate al Nucleo di Polizia Giudiziaria e Tutela Ambientale, si sono basate sulle immagini dei sistemi di videosorveglianza, sulle fototrappole e su servizi di controllo mirati.

Il caso più rilevante

Il risultato di maggior rilievo riguarda un uomo che il Comando teneva sotto osservazione da tempo. Gli agenti, insieme al Nucleo dei Carabinieri Forestale, avevano raccolto elementi sul suo conto in un’attività investigativa sviluppata negli ultimi mesi, dopo gli incendi e gli abbandoni di rifiuti che hanno colpito il territorio durante l’estate.

L’uomo è stato individuato come autore di un nuovo episodio di sversamento illecito, accertato attraverso le telecamere, e denunciato all’Autorità giudiziaria. Il veicolo utilizzato è stato sequestrato.

I rifiuti lasciati davanti al Centro Comunale di Raccolta

Numerosi anche gli interventi per i rifiuti e le apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse, i cosiddetti RAEE, lasciati all’esterno del Centro Comunale di Raccolta. Le immagini registrate hanno permesso di identificare i veicoli e di risalire agli autori, per i quali è scattata la comunicazione della notizia di reato all’Autorità giudiziaria, con il sequestro dei mezzi.

Le parole della sindaca

«Questi risultati portano la firma della Polizia Municipale, che ringrazio insieme ai Carabinieri Forestali per un lavoro paziente, condotto per mesi con metodo e senza clamore», dichiara la sindaca di Somma Vesuviana, Silvia Svanera.

«Chi sversa rifiuti nelle nostre campagne, o li abbandona davanti al centro di raccolta a pochi passi da dove potrebbe conferirli secondo le regole, offende un’intera comunità e mette a rischio la salute di tutti. La scorsa estate abbiamo visto quanto possa costare questa incuria, con gli incendi che hanno minacciato il territorio. Chi inquina sappia che le telecamere guardano e che la Polizia Municipale continuerà a cercarlo, con controlli sempre più mirati nelle zone più colpite».