La sottosegretaria alla presidenza Manuela Rontini: «La Regione mette in campo e continua a mettere in campo tutte le possibili contromisure: è auspicabile che lo stesso faccia anche il Comune di Ferrara»
Prevenire e contrastare il rischio di infiltrazione delle mafie tradizionali nell’economia legale regionale. È il tema al centro del question time presentato da Paolo Calvano del Partito democratico e sottoscritto anche da Marcella Zappaterra dello stesso partito.
Il capogruppo del Pd parte da vicende di cronaca relative a Ferrara. Si sofferma su un’ipotesi investigativa attualmente al vaglio dell’autorità giudiziaria, secondo la quale «un bene pubblico comunale può essere stato interessato da presunti fenomeni di infiltrazione criminale, ferma restando la necessità di attendere gli esiti degli accertamenti giudiziari e di garantire il pieno rispetto dei diritti e delle garanzie delle persone sottoposte a indagini».
Nell’atto ispettivo si ricorda che «il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, intervenendo il 13 ottobre in occasione della sottoscrizione di un accordo tra Regione e tutte le Prefetture per il rafforzamento delle attività di prevenzione antimafia, ha richiamato l’attenzione sulla presenza del fenomeno mafioso nel territorio regionale, affermando che non sarebbe più sufficiente interpretarlo esclusivamente come un fenomeno di “infiltrazione”, evidenziando invece la presenza di forme di insediamento e consolidamento delle organizzazioni criminali nel tessuto economico e sociale dell’Emilia-Romagna».
Alla luce di questa situazione, Calvano chiede alla Giunta di intervenire anche per «rafforzare la consapevolezza degli enti locali rispetto a tale fenomeno, evitando sottovalutazioni o differenze di attenzione tra fenomeni criminali di diversa matrice».
La risposta della Giunta
La risposta della Giunta è affidata alla sottosegretaria alla presidenza Manuela Rontini, per la quale «la Regione Emilia-Romagna considera la prevenzione del fenomeno mafioso e la tutela dell’economia legale una priorità strategica della propria azione istituzionale. Come Regione, continueremo a mettere in campo tutte le possibili contromisure. Ed è auspicabile che lo stesso faccia anche il Comune di Ferrara, insieme a tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna».
A conferma dell’impegno di viale Aldo Moro sul tema legalità, la sottosegretaria ha ricordato le attività svolte in questi anni. Sono partite dalla collaborazione con realtà del territorio. Nel solo 2026 la Regione ha finanziato 37 progetti presentati da 29 Comuni, 4 Unioni di Comuni, una Provincia, due Università e un’Azienda pubblica di servizi alla persona. L’investimento complessivo supera i 2 milioni di euro ed è sostenuto da un contributo regionale pari a 1,2 milioni di euro. Sono realizzate inoltre iniziative di prevenzione e promozione della cultura della legalità e contrasto al lavoro nero.
È stato inoltre rinnovato il protocollo d’intesa con le prefetture per garantire la trasparenza negli appalti. È stato sottoscritto anche un protocollo con la Guardia di finanza per il contrasto all’abusivismo, al lavoro nero e alle infiltrazioni criminali.
La convenzione con il Ministero dell’Interno
«Lo scorso 13 ottobre abbiamo sottoscritto una nuova convenzione con il Ministero dell’Interno e le Prefetture del territorio proprio per rafforzare il contrasto alle mafie e alla corruzione», sottolinea Rontini, per la quale «l’accordo permetterà di valorizzare le competenze maturate negli anni della ricostruzione post-sisma 2012. In particolare, la Regione metterà temporaneamente a disposizione proprio personale qualificato alle Prefetture, per supportare le attività di controllo antimafia, le istruttorie amministrative, l’aggiornamento delle banche dati e il monitoraggio degli appalti pubblici».
La sottosegretaria ha concluso ricordando come «le recenti vicende confermano dunque che il contrasto alle mafie non può mai considerarsi acquisito una volta per tutte. Occorre continuare a investire nella prevenzione, nella collaborazione tra istituzioni e nella crescita di una cultura della legalità diffusa. La Regione Emilia-Romagna proseguirà con determinazione lungo questa strada».
La replica di Calvano
Nella sua replica Calvano ha ringraziato per la risposta e ha fatto suo «l’auspicio che laddove si presentino fenomeni come questo ci sia l’attivazione immediata per mettere in campo azioni strutturali. Se gli enti locali si attivano in questo senso, la Regione sta dimostrando di esserci e spero che il Comune di Ferrara faccia altrettanto».

