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Gragnano, scoperte 82 tombe nell’Ager Stabianus

La conferenza dell’archeologa Francesca Mermati sulle nuove scoperte e sulla Civiltà dei Colli, in programma il 30 ottobre a Pompei

I nuovi scavi nell’Ager Stabianus, il territorio dell’antica città di Stabia, saranno al centro dell’incontro promosso dall’Associazione Internazionale Amici di Pompei ETS. L’appuntamento è fissato per venerdì 30 ottobre, alle ore 17, presso l’auditorium di Pompei.

Protagonista della conferenza sarà Francesca Mermati, funzionaria archeologa della Soprintendenza ABAP per l’Area Metropolitana di Napoli, che presenterà l’intervento dal titolo «Dinamiche di popolamento nella Penisola Sorrentina. La Civiltà dei Colli e le nuove scoperte da Gragnano».

Dopo un inquadramento storico dedicato alla Penisola Sorrentina, l’incontro approfondirà l’inaspettato ritrovamento di 82 tombe nel territorio dell’Ager Stabianus, in particolare nell’area dell’attuale comune di Gragnano. La scoperta è avvenuta durante i lavori di ampliamento dello stabilimento produttivo del pastificio Garofalo.

I reperti emersi dagli scavi contribuiscono ad ampliare le conoscenze sulle comunità che abitavano questa zona a partire dal VI secolo a.C. Francesca Mermati, che ha partecipato alle indagini in qualità di funzionaria della Soprintendenza ABAP per l’Area Metropolitana di Napoli e responsabile scientifica dello scavo, illustrerà le caratteristiche del sito e i dettagli dei ritrovamenti.

Corredi funerari eccezionali e materiali organici conservati

La scoperta offre nuovi elementi per comprendere le strategie di autorappresentazione sociale di un’élite di altissimo rango che viveva nell’Ager Stabianus. A rendere particolarmente significativo il ritrovamento è anche lo straordinario stato di conservazione di alcuni corredi custoditi all’interno di casse funerarie in tufo.

Tra i materiali recuperati figurano reperti organici deperibili che raramente si conservano nel tempo, come tessuti, oggetti in legno e cestini realizzati con fibre intrecciate. Si tratta di testimonianze di eccezionale interesse per questa fase cronologica, considerate un unicum assoluto.

I legami commerciali con il Mediterraneo orientale

I sontuosi corredi funerari comprendono scarabei egizi provenienti da Naukratis, ambre zoomorfe, manufatti in argento e bronzi etruschi. La ricchezza e la varietà degli oggetti restituiscono l’immagine di una comunità inserita in importanti reti di scambio. I reperti suggeriscono infatti che, nella prima metà del VI secolo a.C., l’Ager Stabianus fosse al centro di rotte commerciali che collegavano la Grecia, l’Egitto e il Mediterraneo orientale.

La conferenza offrirà quindi l’occasione per approfondire il popolamento antico della Penisola Sorrentina e il ruolo delle comunità del territorio stabiano, attraverso una scoperta che aggiunge nuove informazioni alla conoscenza archeologica della Campania antica.