A Palazzo Santa Lucia il presidente Roberto Fico e l’assessora Maria Carmela Serluca hanno incontrato il Tavolo verde regionale e una delegazione di Altragricoltura e CNA Campania Nord. I fondi attendono il via libera della Commissione europea
La Regione Campania ha individuato 13 milioni di euro per sostenere le aziende agricole colpite dal caro carburanti. L’annuncio è arrivato il 22 ottobre a Palazzo Santa Lucia, durante due incontri tra il mondo agricolo, il presidente Roberto Fico e l’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca.
Al primo incontro hanno partecipato le organizzazioni del Tavolo verde regionale: Coldiretti, Confagricoltura, CIA e Copagri. Al secondo, invece, una delegazione di Altragricoltura insieme a CNA Campania Nord. La delegazione riuniva agricoltori, allevatori, pescatori e imprese della trasformazione e del trasporto agroalimentare di tutte le province campane.
Un comparto in sofferenza
Al centro del confronto ci sono state le difficoltà di un settore strategico per l’economia regionale. Il comparto vive già una fase di forte sofferenza. Nelle ultime settimane, inoltre, la situazione è peggiorata con l’aumento del costo dei carburanti.
Il rincaro del gasolio agricolo e dei combustibili usati nelle lavorazioni, negli allevamenti e nella pesca pesa sui costi di tutta la filiera. Gli effetti si sentono sulla liquidità delle imprese e sui prezzi al consumo.
I 13 milioni e le altre risorse
Per il caro carburanti la Regione ha individuato 13 milioni di euro tra le risorse non ancora spese della programmazione in corso. Serviranno a sostenere le aziende agricole, previa autorizzazione della Commissione europea.
È solo uno dei primi interventi. Si inserisce infatti nella proposta, avanzata nella Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, di estendere alle spese per i carburanti le misure dei Complementi regionali per lo Sviluppo rurale (CSR) 2023-2027. La Regione sta inoltre verificando se destinare allo stesso scopo altre risorse, anche dal PR FESR.
I problemi strutturali e il metodo di confronto
Durante gli incontri si è parlato anche delle criticità strutturali del settore: investimenti, produttività, giusta remunerazione delle produzioni ed equo prezzo lungo la filiera.
Gli incontri hanno avviato un metodo di confronto da ripetere periodicamente. Servirà a concordare le scelte della politica regionale e le richieste da portare ai tavoli nazionali ed europei. Il primo banco di prova sarà la definizione della nuova Politica agricola comune.
Fico: «La prima risposta sono i 13 milioni»
«Agricoltura, allevamento e pesca attraversano una fase difficile e il caro carburanti la sta aggravando. La prima risposta sono i 13 milioni già individuati, e lavoriamo per aggiungere altre risorse», ha dichiarato il presidente Roberto Fico. «Come Regione manterremo costante il confronto con i soggetti rappresentativi del comparto consapevoli dell’importanza fondamentale che questo riveste per il futuro del nostro territorio, per l’economia, l’ambiente, la salute, il turismo».
Serluca: ristori alle imprese iscritte al registro UMA
«Il costo dei carburanti è oggi una voce di spesa che incide direttamente sulla tenuta delle aziende», ha spiegato l’assessora Maria Carmela Serluca. «I 13 milioni individuati tra le risorse non spese della programmazione in corso andranno in ristori alle imprese iscritte al registro UMA (Utenti Motori Agricoli), appena arriverà il via libera della Commissione europea. Nel frattempo, verifichiamo l’attivazione di ulteriori fondi, a partire dal FESR».

